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Super Cashback: blocco è ingiustizia per molti

L’ipotesi avanzata nelle scorse ore di un blocco totale del Super Cashback sarebbe un’ingiustizia per molti: ecco perchè

Più passano le ore più sembra ormai scontato che i furbetti del cashback possano avere le ore contate: secondo le ultimissime infatti l’ipotesi di un blocco totale dell’extra premio di 1500€ ogni 6 mesi corre veloce tra i corridoi del Mef, con una revisione e una introduzione di un potente algoritmo in grado di stanare chi bara con transazioni multiple e comportamenti potenzialmente illeciti.

Queste misure così rigire però potrebbero essere una vera e propria ingiustizia per molti e nel corso di questo articolo vi spieghiamo perchè.

Perchè si pensa ad un blocco del Super Cashback di Stato

Oltre al risparmio in bilancio di quasi 500 Milioni che attira molto il nuovo Governo, il motivo sarebbe quello di bloccare un’inziativa pensata male e con tanti “buchi” legislativi che stanno facendo finire l’iniziativa giornalmente sulle prime pagine: Basta guardare la classifica per rendersi conto che qualcosa non va solo a vedere che il 1° ha effettuato ben 1760 transazioni ad oggi, in appena 50 giorni o poco più.

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Hanno fatto anche scandalo i molti che pur di accumulare “scatti” si son messi a fare micro rifornimenti alla propria vettura, penalizzando pesantemente i gestori delle stazioni di servizio che pagano commissioni e tanta carta termica, sprecata per ogni pagamento da pochi centesimi.

L’iniziativa trova pieno accoglimento da Bruno Bearzi, presidente della Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali di Confcommercio: “Non è giusto che siano i gestori degli impianti ad andarci di mezzo“. L’abolizione del Super Cashback, sempre secondo quanto riportato dal quotidiano, porterebbe ad un risparmio di ben 500 Milioni dalle casse dello Stato. Invariato il Cashback di Stato, con rimborso del 10% delle spese sostenute, che dovrebbe proseguire senza intoppi.

Bloccare l’iniziativa: ingiustizia per tanti

Se abbiamo però dato tanto spazio ai cosiddetti furbetti del cashback, c’è però una grande fetta di Italiani che merita essere citata e in qualche modo “difesa”. Nella classifica dei primi 100.000 che vinceranno l’ambito premio da 1500€ non ci sono solo strisciatori di carta complulsivi ma anche Italiani che hanno usato correttamente la carta, abbandonando il contante per le spese di tutti i giorni e passando ai pagamenti cashless. Che poi è anche l’obiettivo principale di questa iniziativa pensata dal Governo precedente.

E allora ci chiediamo perchè penalizzare tutti, bloccando un’iniziativa a cui tanti hanno partecipato senza barare, ma solo con le normali spese di tutti i giorni? Non sarebbe meglio, dato che l’inziativa è ormai partita, fare dei controlli mirati ed escludere dall’inziativa chi ha avuto comportamenti al limite del lecito?

Questo, analizzando con attenzione il regolamento, è possibile: è infatti prevista una norma che prevede l’esclusione di alcuni soggetti. Tale norma è poco chiara e non menziona a seguito di quali comportamenti si può ricevere il “ban” dall’inziativa, basterebbe quindi una minima revisione del regolamento e un algoritmo ben fatto che potrebbe escludere molti e far salire in classifica altri, che invece hanno usato la carta nel modo corretto.

Cashback di Stato – Sito Ufficiale Cashless Italia

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