Home Editoriale Cashback, stop alle furbate: in arrivo un nuovo algoritmo

Cashback, stop alle furbate: in arrivo un nuovo algoritmo

Dopo le segnalazioni ricevute dai benzinai, il Ministero dell’Economia prende posizione contro le micro transazioni

La dura presa di posizione da parte delle associazioni dei benzinai italiani, che da giorni lamentano il comportamento per loro lesivo di alcuni automobilisti in merito alle ripetute e micro transazioni, e di Confcommercio, schierata al fianco della categoria, hanno sortito il loro effetto.

Secondo le fonti, il Ministero dell’Economia avrebbe preso in carico la faccenda con l’intenzione di porvi un argine. Come? Lavorando sull’algoritmo che gestisce le transazioni e implementandolo in modo che possa riconoscere quelle molto contenute (inferiori all’euro) e ripetute in un breve lasso di tempo. L’ipotesi più discussa, al momento, è quella di permettere al nuovo algoritmo di individuare le transazioni ripetute a poca distanza presso lo stesso esercente.

Contestualmente, non si escludono controlli e verifiche da parte di PagoPa, piattaforma che gestisce la app IO, che potrebbe essere definito come l’ente preposto a setacciare i pagamenti, scovare le micro-transazioni e quindi gli intestatari delle carte utilizzate.

Essendo la pratica non vietata – contrariamente a quanto previsto in prima battuta dal regolamento del cashback – i responsabili di questa condotta non rischiano ripercussioni a livello legale, ma potrebbero potenzialmente essere esclusi dalla classifica del super cashback, rinunciando definitivamente all’ambito premio di 1.500 euro. L’esclusione dal programma, inoltre, potrebbe essere estesa anche alla seconda parte dell’anno, quando, da luglio, il super cahsback assegnerà nuovamente il premio ai primi 100 mila in classifica.

Secondo altre speculazioni, poi, contestualmente alla limitazione temporale delle transazioni, potrebbe anche essere introdotta una soglia minima di pagamento (presumibilmente pari all’euro o superiore) per mettere un freno al trend.

Sono attese quindi, nelle prossime ore, dichiarazioni ufficiali da parte del Ministero dell’Economia in merito alle modifiche all’algoritmo e probabilmente al regolamento generale.

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