Home Editoriale 5G, attacchi continui alle antenne. Intervengono ETNO e GSMA

5G, attacchi continui alle antenne. Intervengono ETNO e GSMA

Dall’inizio dell’anno si contano oltre 280 attacchi ai ripetitori 5G in tutta Europa, con danni considerevoli alle strutture. È stato necessario l’intervento di ETNO e GSMA per porre un freno alla disinformazione sul 5G

288. Questo è il numero degli attacchi alle antenne 5G (o presunte tali) di tutta Europa dall’inizio della pandemia. E l’Italia, purtroppo, non costituisce un’eccezione.

Ma facciamo un passo indietro.

Più volte, nel corso dello scorso anno, la nostra redazione si è fortemente interessata al dilagare della disinformazione in merito alle reti 5G, che spesso è sfociato in veri e propri atti di vandalismo nei confronti delle infrastrutture 5G. Il fulcro da cui è nato tutto era una presunta correlazione tra le onde elettromagnetiche emanate dagli impianti 5G e la veicolazione del virus Sars-Cov-2, principale responsabile del Covid-19.

Nel corso delle settimane sono intervenuti esperti da ogni settore e parte del mondo, i quali, dati alla mano, hanno fermamente smentito una possibile correlazione tra 5G e Covid-19, con il duplice intento di portare della corretta informazione e mettere uno stop agli atti vandalici contro le infrastrutture 5G. E nonostante gli appelli della comunità scientifica siano stati molteplici, non sempre hanno avuto successo.

I No-5G, infatti, hanno continuato a perorare la propria causa, contribuendo in maniera significativa ad ampliare la disinformazione generale e il clima di tensione già esasperante.

Tra gli episodi italiani contro il 5G ricordiamo il più significativo, nonché quello che ha provocato più disagi agli utenti, e cioè il rogo delle antenne in provincia di Caserta, appiccato da ignoti con il tentativo di distruggere il famigerato ripetitore 5G, che si era poi scoperto essere una semplice antenna 3G/4G.

Ad oggi, grazie ad un report firmato da da ETNO (European Telecommunications Network Operators) e GSMA (GSM Association), contiamo 288 attacchi ad altrettanti ripetitori 5G di tutta Europa, nonché diversi episodi di violenza contro gli operatori di telefonia (in Italia, fortunatamente, non si è mai arrivati a tanto). Una situazione preoccupante, a cui le due associazioni hanno deciso di dare il loro contributo stilando una guida finalizzata alla corretta informazione sul 5G.

In questa guida (che qui potete trovare in versione italiana) vengono riassunti i benefici del 5G, con molti esempi sull’utilizzo pratico che ha trovato in svariati settori (a tal proposito, ricordiamo il primo intervento chirurgico italiano svolto a distanza), nonché informazioni fattuali sul 5G, e, soprattutto, vengono sfatati tutti i falsi miti relativi al 5G e ai danni che provocherebbe all’organismo umano.

Infine, le due associazioni ci tengono a sottolineare il punto: non solo il 5G è conforme alle linee guida internazionali in materia di sicurezza, come più volte è stato ribadito in relazione alla soglia di emissione delle onde elettromagnetiche, ma investe un ruolo importante anche dal punto di vista socio-economico: si stima, infatti, che da qui al 2025, il 5G porterà ben 113 miliardi di euro all’anno in PIL e darà modo di creare oltre 2,4 milioni posti di lavoro.

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Classe '92, adoratrice di cagnolini, food lover e scribacchina appassionata. Impugna la penna come una spada ed è convinta di conquistare il mondo un articolo alla volta.