Home Editoriale 5G fobia: bruciano le antenne e migliaia di utenti restano senza copertura

5G fobia: bruciano le antenne e migliaia di utenti restano senza copertura

Continua la follia legata ai fantomatici effetti negativi del 5G e a farne le spese sono migliaia di utenti, che sono rimasti senza copertura di rete

Che la situazione – a livello anche globale – fosse grave lo sapevamo già e ne avevamo anche già parlato, ma un così rapido declino in Italia finora non si era mai visto.

I fatti risalgono allo scorso dieci aprile, ma la notizia è diventata virale solo in queste ultime ore. A Montedecoro, frazione di Maddaloni (Caserta), ignoti hanno appiccato il fuoco alle bts (stazioni radio base) dell’operatore Windtre, credendo probabilmente di distruggere le famigerate antenne 5G. Ma la verità è ben altra: quelle che sono andate distrutte, infatti, erano comuni antenne 3G e 4G. Il risultato, per gli abitanti delle zone coperte dalle bts ormai non operative, è stato estremamente negativo: migliaia di utenti Windtre (e, di riflesso, di iliad, operatore che, lo ricordiamo, in molti Comuni italiani opera ancora tramite rete Windtre) sono rimasti senza copertura e, da quanto si apprende, i problemi tecnici perdurano a tutt’oggi.

Niente traffico e niente voce; gli utenti  sono, di fatto, tagliati fuori da ogni comunicazione. Nonostante l’intervento delle forze armate e dei Vigili del Fuoco, non è stato possibile limitare i danni in alcun modo. A questo stanno ancora oggi provvedendo i tecnici, cercando di ripristinare i collegamenti il più in fretta possibile.

È evidente che il mostro del 5G sta prendendo sempre più piede nell’immaginario collettivo e noi di Tariffando, nel nostro piccolo, ci teniamo a rammentarvi che non esistono studi che avvalorino le ipotesi secondo cui il 5G sia un rischio per la salute e che tutti i test e le ricerche sino ad ora condotti restituiscono un risultato diametralmente opposto, ossia che le attuali emissioni delle infrastrutture in 5G non costituiscono un pericolo e che si mantengono ben al di sotto dei limiti imposti dai severi regolamenti UE. Inoltre, a differenza di quanto le voci insistano su questo, le antenne 5G non veicolano in alcun modo il coronavirus, come più volte è stato anche ribadito dal Ministero della Salute.

L’opinione del singolo è sacrosanta e deve essere rispettata, ma quando questa travalica il confine personale e finisce per impattare negativamente sulla vita della comunità forse sarebbe bene che le autorità ministeriali prendessero una posizione decisa al riguardo, tramite una capillare campagna di corretta informazione e sanzioni più severe per chi commette questo genere di reati.

Via: Fanpage.it