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TIM, Vodafone e Wind multati per i costi di ricarica in ritardo

TIM, Vodafone e Wind si prendono 696 Mila Euro di multa a testa per la rimodulazione e i fantasiosi costi di ricarica in ritardo: ma nessun rimborso per i clienti

L’ AGCOM, autorità garante nelle comunicazioni, ha notificato ai gestori TIM, Vodafone e Wind Tre una nuova sanzione pari a ben 696.000€ a testa, il motivo riguarda i costi per le ricariche effettuate in ritardo.

I più attenti ricorderanno i nostri articoli di qualche mese addietro, con cui vi parlavamo della fantasiosa “rimodulazione” introdotta da TIM, Vodafone e Wind Tre che andava a “punire” i clienti che non effettuavano una ricarica in tempo utile e sufficiente a coprire il costo mensile dell’offerta. Per tali clienti, tramite un costo aggiuntivo addebitato alla successiva ricarica, era ed è, possibile continuare ad usufruire dei servizi, senza alcuna interruzione, per le successive 48h.

Peccato che tutto questo oltre a non essere gradito dai clienti costituisce una vera e propria violazione secondo AGCOM, poichè non si può parlare di rimodulazione (le modifiche unilaterali sono, purtroppo, assolutamente legali) ma di una nuova condizione contrattuare imposta, quindi, non di una modifica contrattuale di un costo/vincolo già esistente.

Per tale motivo, tali gestori si beccano complessivamente poco più di 2 Milioni di Euro di multa. Seppur ad oggi, il servizio continua ad esistere, e i clienti che hanno sostenuto i costi non avranno alcun rimborso.

Sito AGCOM