Home Editoriale Le false rimodulazioni: così tentano di farvi cambiare gestore

Le false rimodulazioni: così tentano di farvi cambiare gestore

Il fenomeno delle “false rimodulazioni” è ormai alla ribalta: uno sporco tentativo di spaventare gli utenti per fargli cambiare gestore

Se c’è una cosa che negli ultimi anni abbiamo imparato, è che la parola “rimodulazione” genera terrore di massa: poche lettere apparentemente insignificanti una dietro l’altra, che vanno a preannunciare aumenti di prezzo imminenti. E dove c’è paura, si sa, si commetono facilmente errori di valutazione.

fake news aumenti telefonia

Ed è così che tanti call center e altrettanti operatori poco corretti, cercano di frodare gli utenti chiamandoli e spaventandoli, con frasi/messaggi del tipo:

  • La sua offerta sarà aumentata di (X)€! Deve cambiare subito gestore;
  • Messaggi audio pre-registrati, come fosse il proprio gestore, che annunciano aumenti e chiedono di premere un tasto per collegarsi con un operatore;

Lo scopo, quasi banale dirlo, è quello di farvi cambiare gestore: le aziende incaricate da/per conto dei gestori e che dovrebbero procurare nuovi clienti in modo “trasparente” hanno infatti ingenti commissioni per ogni contratto sottoscritto e tentano qualsiasi strategia pur di riuscirci.

Come capire, quindi, se una rimodulazione è vera o ci stanno prendendo in giro?

  • Qualsiasi rimodulazione o modifica contrattuale deve essere pre-annunciata dal gestore stesso con almeno 30 giorni di preavviso: quindi, dovresti ricevere un SMS con tutte le nuove condizioni contrattuali per la linea mobile, un avviso in bolletta in tempo utile, per la linea fissa.
  • Avete perso l’SMS o la bolletta? Niente paura, i gestori hanno sempre una pagina dedicata alle comunicazioni di questo tipo (TIM, Vodafone, Wind, Tre, Fastweb, Tiscali);
  • Potete chiamare il servizio clienti del vostro attuale gestore e chiedere;
  • Internet e il nostro sito, insieme a tanti altri, aiutano il consumatore segnalando le varie rimodulazioni: controllate!

Questo articolo nasce quindi come un aiuto al consumatore, poichè ci sono spesso arrivati messaggi di aiuto da parte dei nostri utenti in cui ci viene chiesta la veridicità di una rimodulazione, o che addirittura ce la segnalano come se essa fosse vera. Inoltre, cambiare gestore senza nessuna rimodulazione, nella maggior parte dei casi implica il pagamento dei costi di disattivazione o di eventuali penali: questi costi non sono invece dovuti nel caso in cui la rimodulazione fosse reale.

Non bisogna quindi fidarsi dei call center?

NO, non abbiamo detto questo: ci sono tante realtà che sicuramente lavorano in modo corretto e senza truffare gli utenti: non è quindi assolutamente corretto fare di tutta l’erba un fascio. Bisogna solo stare molto attenti ed informarsi costantemente.