Guida alla Fibra Ottica: verificare la copertura e capirci di più

Scopriamo di più sulla Fibra Ottica e sulla sua copertura in Italia con termini semplici e accessibili a tutti

Non sarà facile, stiamo per parlare di uno degli argomenti di telecomunicazioni più complesso degli ultimi anni e vogliamo farlo con termini semplici e poco tecnici perchè il nostro scopo è farci capire da tutti. Oggi parliamo a grande richiesta di Fibra Ottica con un approfondimento generale su questo grande mondo. In particolare vi aiuteremo a verificare la copertura e/o le date stimate in cui sarà disponibile la rete internet ultraveloce.

Che cosa è la fibra ottica? Fino a qualche anno addietro, le linee telefoniche erano composte totalmente da cavi in rame, uno dei migliori conduttori di segnali elettrici disponibili, che però presenta un grosso difetto: l’attenuazione. Maggiore è la distanza tra la centrale telefonica e la casa dell’utente maggiore essa sarà, causando una degradazione del segnale. Questo non è un grosso problema per le linee voce, ma per le linee dati / ADSL è veramente una tragedia. Basti pensare che già a 2Km di distanza si ha una linea dati parecchio scarsa.

La Fibra ottica sfrutta delle fibre in materiale vetroso e trasmette impulsi di tipo luminoso attraverso essa. La luce ha una velocità di propagazione molto elevata e le fibre ottiche una attenuazione praticamente vicina allo 0. E’ quindi perfetta per realizzare linee dati ad altissima velocità e di nuova generazione.

I “tipi” di fibra ottica in Italia Chi si è già avventurato in questo mondo avrà avuto modo di sentir nominare 2 sigle: FTTC e FTTH: sono questi due “tipi” di linee in fibra ottica ad essere maggiormente diffuse in Italia.

  • Si parla di FTTC, acronimo di “Fiber to the Cabinet”, quando la fibra parte dalla centrale telefonica e raggiunge gli armadi ripartilinee che abbondano nelle nostre strade. Gli armadi di TIM (cabinet) in FTTC sono facilmente riconoscibili dal classico “tetto rosso” – Il collegamento tra armadio e casa dell’utente viene poi effettuato in rame e la distanza solitamente è inferiore a 300 metri.
    fibra armadi fttc

    Armadi FTTC Vodafone/TIM


  • FTTH è invece l’acronimo di “Fiber to The Home” e descrive la Fibra che arriva fin dentro casa. Questa ha velocità ben superiori (ad oggi fino ad 1 Gigabit nelle grandi città Italiane) ed è purtroppo più rara. La presenza di FTTH è riconoscibile dai RoE, i ripartitori d’edificio, installati nelle facciate degli edifici, o talvolta dentro la “sala macchine” dei condomini più grandi.

    Un roe da esterno di TIM

    Un roe da esterno di TIM

La fibra in Italia, chi sono i protagonisti?  Riassumeremo molto questo passaggio volutamente. Possiamo dire che ci sono sostanzialmente due schieramenti: TIM e Fastweb che hanno costituito una Join Venture denominata FiberFlash e Enel – Metroweb, con Enel Oper Fiber supportata dai gestori Vodafone, Tiscali e Wind Tre.

  • TIM/Fastweb copriranno in FTTC e FTTH l’Italia con ambiziosi piani che dovrebbero vedere una nazione quasi totalmente in Fibra entro il 2020
  • Enel Open Fiber porterà solo la rete FTTH inizialmente in 224 città Italiane considerate come “più importanti” a livello commerciale.

Potete approfondire ulteriormente questi argomenti con ricerche mirate e verificare la lista delle 224 città coinvolte.

VERIFICARE LA COPERTURA DELLA FIBRA OTTICA

Per verificare se siete raggiunti dalla rete ultra veloce in fibra ottica esistono fondamentalmente 2 metodi, uno più alla portata di tutti, l’altro abbastanza semplice, seguendo qualche piccola accortezza.

  • Il più semplice consiste nel recarsi nel sito del gestore di interesse e verificare la copertura simulando l’attivazione. Una velocità fino a 100/200 Mega in download vi farà capire di essere in FTTC. Se vi è possibile attivare a 300 Mega o 1 Gigabit per i più fortunati, siete sicuramente coperti da Fibra in FTTH.Tramite questo link potete verificare ad esempio la copertura di TIM, ad oggi operatore di riferimento e con la maggior copertura del belpaese.
  • E se non si è coperti e/o si vuole scoprire qualcosa di più? Innanzi tutto sarebbe opportuno verificare con i propri occhi il territorio: negli armadi ripartilinee sono presenti i sopralzi con tetto rosso? Ci sono stati lavori in corso e “tagli” sottili delle carreggiate?Procediamo quindi a verificare la nostra situazione. La prima cosa da fare è scoprire a quale armadio ripartilinee (anche denominato cabinet) siamo collegati. Sono identificati con un numero solitamente a 4 cifre. Esso è stampato nell’armadio o è presente con degli adesivi gialli ben in vista!Per scoprire il numero del nostro armadio basterà recarsi in questo sito, cliccare su “Verifica copertura” ed inserire i dati relativi al nostro domicilio. Otterrete un box come quello di seguito da cui potrete facilmente estrarre il numero del vostro cabinet e altri dati molto utili.Una schermata di esempio dei risultati ottenutiOttenuto il numero dell’armadio, recatevi su Fibra.Click inserite il comune e selezionate la centrale (se vivete in una città molto grande potrebbe essercene più di una. Se vivete in un paesino una centrare potrebbe servire addirittura più città. In questo caso va inserita la città di ubicazione della centrale). Vi basterà adesso cercare il numero identificativo del vostro armadio per verificare se esso è attivo o pianificato per l’attivazione. Se non lo trovate, non è ancora stato pianificato.

    Cosa può “andare storto”? Questa procedura verifica solamente la copertura in FTTC di TIM, non è attualmente possibile controllare gli armadi di altri gestori e/o la copertura FTTH. Inoltre, se siete molto vicini alla centrale, potreste non avere un armadio di riferimento (collegati in “rigida”). Solitamente gli utenti senza armadio, sono purtroppo gli ultimi della lista ad essere attivati.

Curiosità Varie:

  • La Fibra FTTC di TIM passerà presto a 200 Mega, vedi il nostro articolo dedicato.
  • Gli apparati con il “tetto rosso” si chiamano “ONU”, sono alimentati e nei pressi degli armadi TIM sono spesso presenti delle colonnine di Enel che forniscono corrente.
  • Esistono degli “ONU” sotterranei, ove non è possibile installarli sul cabinet
  • L’attivazione di un armadio avviene solitamente seguendo questi step: Viene prima passata la fibra, questo può essere effettuato sia sfruttando condutture sotterranee già esistenti, sia ove non presenti, effettuando degli scavi appositi. Successivamente avviene l’installazione di Enel e infine viene installato l’ONU. Esso sarà messo in test per circa 30 giorni prima di essere reso disponibile al pubblico.
  • Le fibre ottiche che arrivano ad ogni armadio sono tantissime, attualmente ne vengono utilizzate solamente 2, altre sono giuntate come riserva. Le rimanenti per possibili usi futuri.

Per approfondire ulteriormente & Link utili

Per la realizzazione di questo articolo si ringrazia Stefano L. e il gruppo Facebook Fibra TIM

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