AGCOM: i gestori dovranno rimborsare per i rinnovi ogni 28 giorni

Si parla ancora di rinnovi ogni 28 giorni, ed entro l’anno i gestori dovranno rimborsare gli utenti colpiti con traffico extra

Come sappiamo alla fine del 2017, precisamente il 14 Novembre, un emendamento divenuto legge bloccò la fatturazione ogni 4 settimane, in quel momento adottata da TIM, Fastweb, Vodafone e Wind Tre. Alla base di questa imposizione le accuse di aver formato un vero e proprio cartello formulate dal Garante della Concorrenza, che fra l’altro evidenziava come i più grandi operatori del mercato, detenenti il 90% delle utenze, avessero applicato la tariffazione su 4 settimane con metodi simili, in un periodo di tempo ristretto.

Con un comunicato stampa odierno l’AGCOM rincara la dose, imponendo ai gestori il rimborso effettivo di tutti i giorni illecitamente erosi con la variazione del periodo di fatturazione, da completarsi entro il 31 Dicembre 2018 per evitare di incorrere in ulteriori sanzioni.

La misura era già stata prevista in una delibera di Dicembre, ma un ricorso al TAR da parte delle aziende aveva portato alla sua sospensione. La situazione si è quindi risolta in una sorta di compromesso fra l’Autorità delle Comunicazioni e gli operatori, i quali non saranno più costretti al rimborso in denaro delle soglie sottratte.

Il rimborso avverrà attraverso la posticipazione delle singole fatture al fine di reintegrare i giorni di utilizzo sottratti illecitamente: l’importo della fattura resterà lo stesso, ma questa coprirà un periodo di tempo più lungo, comprensivo dei giorni “già pagati” attraverso la fatturazione a 28 giorni.

Nonostante questo tipo di fatturazione sia stata adottata da molti operatori già a partire dal 2016, i rimborsi si riferiranno ai giorni sottratti fra il 23 Giugno 2017 e l’avvenuto ritorno ai 30 giorni, dopo l’emendamento di Novembre 2017. Questo perché l’obbligo di ritorno alla fatturazione mensile venne inserito dall’AGCOM già nella delibera 121/27, che gli operatori, continuando a fatturare su 4 settimane da quel momento illecitamente, ignorarono.

In questo modo viene incentivata la sostenibilità economica della misura, in quanto le aziende non saranno più costrette ad erogare, da un giorno all’altro, milioni di euro di rimborsi. Qui la delibera 269/18 della AGCOM, che impone definitivamente i rimborsi.

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