Home Tim Tim e Università di Padova: accordo a supporto della didattica a distanza

Tim e Università di Padova: accordo a supporto della didattica a distanza

48 mila Sim e 48 mila modem LTE: è questo il cuore del nuovo accordo stretto tra Tim e Università di Padova, volto a supportare gli studenti nella didattica a distanza. Tutti i dettagli

Tim, ancora una volta, muove un passo in direzione degli studenti e promuove nuovamente il suo obiettivo di garanzia e mantenimento di una connessione stabile e gratuita che possa supportare gli universitari a distanza, alle prese con gli esami e l’imminente nuovo anno accademico.

Nello specifico, l’accordo è stato sancito tra Tim e l’Università degli Studi di Padova; entrambi gli organi, previo lo stanziamento di ben 15 milioni di euro, hanno messo a disposizione degli studenti regolarmente iscritti al proprio corso di studi (fino al primo anno fuori corso), in via totalmente gratuita, la possibilità di ottenere una Sim con 60 GB mensili e il noleggio di un modem LTE/WiFi, per un totale di 48 mila Sim e altrettanti modem.

Sim e modem potranno essere ritirati in uno dei punti vendita Tim aderenti presenti nel Nord Est o, in alternativa, qualora lo studente non risieda o non sia presente fisicamente sul territorio, si potrà richiedere la spedizione direttamente a casa tramite corriere. La richiesta di Sim e Modem dovrà avvenire tramite la piattaforma messa a disposizione dall’Università. La piattaforma consentirà a chi sceglierà il ritiro presso un punto vendita aderente di concordare anche giorno e orario del ritiro per evitare code o assembramenti – analogamente, per chi sceglierà la spedizione presso il proprio domicilio, potrà concordare l’appuntamento per la consegna tramite corriere.

L’attivazione della Sim dovrà avvenire sulla piattaforma universitaria preposta, che fungerà da punto di contatto con il Customer Service di TIM, sia in fase di attivazione, sia per successiva ed eventuale assistenza.

La piattaforma, realizzata dall’Area Servizi Informatici e Telematici dell’Ateneo di Padova, ha l’obiettivo di semplificare il processo di acquisizione della Sim, garantendo il rispetto dei dati personali e la gestione della Sim ai fini didattici e di supporto al percorso formativo.

Non vogliamo rinunciare al patrimonio più importante dell’ateneo patavino: le nostre studentesse e i nostri studenti. Per questo motivo l’Università di Padova ha messo in campo un forte piano di aiuti e agevolazioni, con un impegno economico di 15 milioni di euro, per chi già frequenta i corsi e per le future matricole”  afferma Rosario Rizzuto, rettore dell’Università degli Studi di Padova. “L’accordo con TIM va in questa direzione: sostenere la didattica a distanza, che erogheremo in modalità blended, fornendo agli studenti la connessione gratuita a internet. La pandemia ha cambiato profondamente le nostre abitudini, chiamandoci a fornire risposte ad esigenze nuove. Così la didattica online rimarrà come strumento di supporto al ritorno in aula degli studenti del nostro Ateneo. Uno sforzo che ci ha visto erogare 150mila ore di lezioni online in media al giorno, e solo nella sessione estiva più di 100mila esami e duemila lauree.

Anche Federico Rigoni, Chief Revenue Officer di Tim, ribadisce l’impegno di Tim nel mondo della didattica a distanza e dell’abbattimento del divario digitale: “Sostenere la didattica a distanza e lo sviluppo delle competenze digitali, garantendo e rafforzando l’accesso alla rete e la digitalizzazione dei sistemi educativi, è essenziale per sostenere la fase di rilancio che ci attende e ridurre le disuguaglianze sociali. Con questa importante partnership TIM rafforza il proprio impegno a favore del mondo dell’istruzione attraverso collaborazioni sempre più strette con le scuole, gli atenei e i centri di ricerca, confermandoci un punto di riferimento per lo sviluppo e la trasformazione digitale del Paese.”

Ad un mese e mezzo dall’avvio dell’iniziativa, la piattaforma dedicata alla richiesta delle Sim/modem ha registrato 3.245 appuntamenti presso i punti vendita TIM nell’area del Nord Est e 816 richieste di consegna a domicilio al di fuori del Nord Est, con numeri destinati a crescere in vista dell’inizio delle lezioni.