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TaoTronics SoundLiberty 77, anti-AirPods a meno di 50€?

Le TaoTronics SoundLiberty 77 sono le ennesime cuffiette true-wireless che stanno invadendo il mercato: le possiamo considerare come delle anti-AirPods?

Non lo si può nascondere, il mercato delle cuffiette true-wireless è dominato in modo assoluto dalle Apple AirPods, che hanno sia lanciato un trend, sia, innovato e portato le cuffie bluetooth ad un livello superiore, sopratutto come “comodità” d’uso. Oggi vi parliamo delle TaoTonics SoundLiberty 77, costano, nel momento in cui scriviamo, sotto i 50€ e vanno pure benone.

CONFEZIONE La scatolina che viene consegnata è semplice, ma allo stesso tempo ricercata: dentro ci troviamo le nostre true-wireless di TaoTronics dentro la piccolissima custodia con battery-pack integrato, i gommini di ricambio visto che sono delle in-ear, e un manualetto di istruzioni, con anche la lingua italiana.

COME VANNO? Sicuramente riprendono molte delle qualità delle AirPods ad un prezzo ben minore: basta aprire la custodia e sono già pronte per essere accoppiate a qualsiasi devices: niente di più facile! Funziona perfettamente l’ascolto sia ad una che a due cuffie, seppur i tempi di “scambio” non sono proprio velocissimi (se siete con un solo auricolare, e indossate il secondo, ci sta un po’ a connettersi). Sono anche compatibili con Bluetooth in versione 5, impermeabili IPX7 e la batteria dura poco meno di 5h, che grazie alla cover con battery pack vengono quadruplicate, sfiorando le 20h d’ascolto. “Qualcuno” probabilmente farà di meglio, ma il prezzo qui è basso e le prestazioni sono in linea.

L’ergonomia è piuttosto buona, tipica delle cuffie in-ear con tutti i pregi e difetti: con il giusto commino non cadono nemmeno durante intensa attività fisica e isolano bene dal mondo esterno (cosa non sempre positiva, se usate le cuffiette nel contesto urbano, ad esempio)

Hanno anche delle gesture, e qui c’è qualcosa da dire, macchinose, a tratti poco precise, a nostro parere non regalano un’esperienza d’uso semplice e sempre affidabile: ma la situazione con il tempo migliora imparando i gesti e i tempi di “reazione” del prodotto.

Infine, ma non per questo meno importante, la qualità audio è sufficiente, privileggia sopratutto gli alti, senza trascurare troppo i toni medi e i bassi (che non hanno una particolare profondezza).