Home Editoriale Clubhouse: scopriamo il nuovo social di cui tutti parlano!

Clubhouse: scopriamo il nuovo social di cui tutti parlano!

Clubhouse è una piattaforma social che sta facendo molto parlare di sè ultimamente, ma andiamo a scoprire insieme il perchè

Negli ultimi giorni un nuovo social sta vedendo un aumento esponenziale di utenti. Si tratta di Clubhouse. La piattaforma è nata nell’aprile 2020 grazie ad una startup situata nella Bay Area di San Francisco chiamata Alpha Exploration. Guidata da Paul Davison e Rohan Seth, l’interesse per il social è aumentato nelle ultime settimane dopo l’allontanamento da Twitter dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha portato gli utenti a migrare su nuove piattaforme. In questo contesto generale Clubhouse si è ritagliato una fetta di interesse di un numero grande di utenti (circa 2 milioni di utenti attivi nella settimana dal 18 al 24 gennaio) per via della sua struttura fortemente innovativa. Su Clubhouse infatti non si scrivono testi, non si pubblicano immagini, video o link. L’unico modo per comunicare con gli altri utenti è quello di usare la propria voce tramite il microfono del proprio dispositivo e di ascoltare gli altri.

Al momento l’iscrizione a Clubhouse è chiusa al pubblico, tuttavia nel blog di riferimento della piattaforma è stato annunciato che le iscrizioni libere saranno implementate nel corso del 2021. Attualmente l’unico modo per poter accedere al social è quello di ottenere un invito diretto da un altro utente o rimanere nella lista di attesa della piattaforma. Clubhouse richiede il collegamento dell’account ad un numero telefonico e un nome e cognome di riferimento (possibilmente reale) oltre ad un nickname. Quest’ultimo potrà essere scelto prima dell’attivazione dell’account venendo così “riservato”.

Il social è diviso in stanze. Si può accedere a quelle già create o se ne possono creare di nuove dal proprio account. Le stanze possono essere aperte (ingresso libero a tutti), chiuse (ingresso tramite invito) o social. Nell’ultima opzione potranno entrare solo le persone che si seguono. Ogni stanza ha un moderatore, che in partenza sarebbe il creatore di quest’ultima (c’è però la possibilità di poter nominare altri moderatori). Il moderatore può gestire le autorizzazioni dei partecipanti decidendo chi può parlare e chi no dentro la stanza. E’ presente inoltre un’opzione disponibile tramite l’icona di una mano alzata che dovrà essere usata dagli utenti che vogliono parlare o hanno qualcosa da dire. Dentro una stanza sarà comunque possibile silenziare il proprio microfono.

Si possono cercare persone e club. I club sono gruppi di persone che trattano di un determinato argomento. Il social permette anche di cercare stanze per tema, interessi o lingua parlata e offre anche dei suggerimenti sulle stanze consigliate.

Al momento non è possibile segnalare un’intera stanza (in caso di argomenti ritenuti inappropriati o sbagliati) ma sono un singolo utente. Il social ha però promesso di regolamentare nuove politiche di controllo e potenziare le funzioni e responsabilità dei moderatori. Clubhouse inoltre non può avere la possibilità di controllare l’uso di strumenti di acquisizione dei sistemi operativi e non si assume responsabilità se un utente acquisisce una conversazione con la registrazione dello schermo. Per iscriversi a Clubhouse bisogna avere almeno 18 anni. L’audio di una stanza viene registrato temporaneamente e se nessuno dei partecipanti viene segnalato dagli altri utenti, la registrazione viene cancellata automaticamente dopo la chiusura della stanza.

Per ciò che riguarda la gestione della privacy, nei termini di utilizzo è indicato che i dati dell’utente potrebbero essere usati in forma aggregata per analisi statistiche e per avviare rapporti di affari con società pubblicitarie. E’ possibile richiedere la cancellazione dell’account ma Clubhouse ha specificato che alcune attività generate prima della cancellazione possono rimanere memorizzate o condivise con terze parti. Al momento la piattaforma fa riferimento al California Consumer Privacy Act (CCPA) senza fare alcun riferimento al GDPR europeo, tuttavia non è da escludere una possibile richiesta di accesso ad altre forme di Privacy Policy. Ne consegue che al momento gli utenti non riceveranno una mail che li avvisa della modifica delle politiche della privacy, ma potranno visionare eventuali cambiamenti in una pagina apposita.

Cosa ne pensate di questa nuova piattaforma sempre più popolare nelle ultime settimane? Fatecelo sapere nei commenti!

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