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Banche: in arrivo misure per i conti con giacenza troppo elevata

La crisi economica causata dalla pandemia globale ha aumentato il peso dei tassi negativi per le banche italiane. Ecco cosa potrebbe succedere ai conti correnti di alcuni clienti

Le difficoltà economiche dovute alla pandemia di coronavirus ha colpito duramente anche le banche italiane. Secondo quanto riportato da sostariffe, le compagnie bancarie stanno correndo ai ripari applicando delle misure rigide atte a risolvere la situazione dei conti correnti con giacenze troppo elevate ed alleggerire il più possibile i tassi d’interesse negativi. La prima banca a prendere decisioni rigide in relazioni ai clienti è stata Fineco. La compagnia bancaria ha già affermato che a partire dal 18 maggio 2021, chiuderà i conti correnti con almeno 100.000€ di liquidità privi di finanziamenti. La banca ha annunciato questa decisione drastica a causa dei costi decisamente elevati per i conti correnti con giacenza media di oltre 100.000€. Si stima che il costo trimestrale per questi conti correnti sia di 24,50€ e che quindi tali conti non rappresentino un guadagno per la banca. La situazione difficile è stata principalmente creata a causa della riduzione del tasso utilizzato dalle banche per i finanziamenti voluto dalla Banca centrale europea.

Anche altre banche stanno prendendo i ripari verso la crisi. Unicredit ha introdotto una commissione sulla liquidità pari allo 0,5% per i conti correnti con giacenze superiori ai 100.000€ intestati alle aziende e alle partita IVA. Per i conti correnti dei privati invece saranno applicate misure atte a incentivare gli investimenti. Bper ha introdotto dal 5 febbraio 2021, una commissione di liquidità (chiamata Cir) verso i clienti non consumatori il cui conto abbia una giacenza superiore ai 100.000€. La banca ha aperto anche alla rinegoziazione del contratto per i clienti non consumatori che hanno la necessità di tenere giacenze elevate sul proprio conto. Bnl gruppo Bnp Paribas ha previsto invece un addebito di 1000€ sulle giacenze medie trimestrali delle aziende che sono superiori a 1.000.000€.

Non ci sono invece ancora novità sul fronte Bpm, Intesa Sanpaolo e Mps. La prima sta valutando la possibilità di applicare delle commissioni proporzionali alle giacenze per i conti correnti intesti alle imprese o aziende. Intesa Sanpaolo non ha ancora previsto commissioni ma a quanto pare la banca sta cercando di convincere i propri clienti a non lasciare i soldi fermi sul conto corrente. Mps non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito alla questione delle giacenze elevate.

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