Home Editoriale Fino a 60€ per attivare una SIM: ma cosa sta succedendo?

Fino a 60€ per attivare una SIM: ma cosa sta succedendo?

Sono sempre di più le vostre testimonianze: richieste economiche sempre più elevate per acquistare nuove SIM in negozio – Che succede?

Se vi recate in un negozio di un gestore, ad esempio Vodafone (ma vale per tutti), e richiedete una di quelle tanto belle offerte attivabili “sottobanco” se si proviene da un determinato gestore, oltre ai costi di primo mese + attivazione di cui vi parliamo negli articoli vi sarà anche richiesto il costo della SIM e… non solo!

Sono infatti sempre di più le vostre testimonianze e le vostre richieste di spiegazioni e di approfondimenti a seguito di cifre anche notevoli richieste dai negozianti: ci sono arrivate anche segnalazioni di prezzi che superano addirittura i 60€. C’è poi chi offre delle ricariche facendole passare come obbligatorie (quando invece non lo sono) e chi invece aumenta il prezzo della SIM a suo piacimento.

Il nostro consiglio in questi casi è quello di chiedere preventivamente il costo, ed eventualmente, cambiare negozio nel caso in cui questo non fosse di vostro gradimento: purtroppo, la pratica è assolutamente legale e in un mercato libero ogni negoziante è libero di vendere i suoi prodotti al prezzo che più preferisce.

Ma i motivi di questi prezzi assurdi quali sono? Fondamentalmente, il pesante calo dei prezzi ha fatto diminuire in maniera netta anche le provvigioni di attivazione percepite dai negozianti, provvigioni che in molti casi si azzerano, ad esempio nel caso di cambio gestore entro un breve lasso di tempo. E quindi si cerca di recuperare qualcosa vendendo ricariche passandole come obbligatorie o semplicemente alzando il costo della SIM.

Per cui, se da un lato c’è il furbetto che lucra da quello opposto si trova un settore in crisi che cerca di sopravvivere: in linea di massima il proporre ricariche è meglio in quanto ci si ritroverà con un bel credito residuo a disposizione. Anche recarsi nei tanto amati/odiati centri commerciali “aiuta” in tal senso: spesso e volentieri essi infatti non rincarano i prezzi. Inoltre, avete mai provato ad acquistare una SIM senza offerta dentro? Non ve la venderà nessuno. I ricavi sono praticamente nulli e una SIM senza promo nel 2018 oggi chi l’acquista per utilizzarla a consumo? E’ una palese SIM acquistata per una portabilità di scopo, che renderà 0€ al negoziante e quindi per lui si tratta solo di una perdita di tempo.

Per cui, rimaniamo sempre dell’idea che questo importante calo di prezzi della telefonia per quanto bello e competitivo possa essere continua a non far bene a nessuno: ci piacerebbero delle offerte disponibili per tutti, chiare e semplici da attivare: senza stare a guardare al gestore di provenienza, senza proporre prezzi sottocosto da rimodulare qualche mese dopo, senza abbassare la qualità delle reti e del servizio in generale e sopratutto senza aggravare di costi nè gli utenti nè chi oggi ha il coraggio (ne serve davvero tanto…) di alzare ogni una saracinesca in Italia.