Home Editoriale Fatturazione a 28 giorni, il Consiglio ha deciso: rimborso obbligatorio ai clienti

Fatturazione a 28 giorni, il Consiglio ha deciso: rimborso obbligatorio ai clienti

Arriva la sentenza definitiva del Consiglio di Stato: rimborso obbligatorio per la fatturazione a 28 giorni

Il rimborso ai clienti che sono stati oggetto di fatturazione a 28 giorni è obbligatorio: il Consiglio di Stato ha respinto in via definitiva i ricorsi di Vodafone, Wind Tre e Fastweb. Ritenute legittime le delibere dell’AGCOM che impongono il rimborso dei giorni erosi.

Non ci sono più dubbi, i gestori sono obbligati a rimborsare i clienti coinvolti, e come annuncia Paolo Florio, il legale che ha assistito l’associazione Movimento Consumatori al Consiglio di Stato, devono essere immediati:

Gli indennizzi devono essere automatici e immediati e devono prescindere dalle richieste degli utenti. Le compagnie telefoniche non hanno più scuse e devono adempiere alla delibera dell’AGCOM, altrimenti chiederemo l’ottemperanza delle sentenze. La palese illegittimità dell’applicazione dei sistemi di rinnovo e fatturazione a 28 giorni riguarda peraltro anche coloro che hanno esercitato il recesso dai contratti successivamente al 23 giugno 2017. Le compagnie dovranno rimborsare anche questi utenti ai quali non è applicabile la restituzione dei giorni erosi. Complessivamente le nostre stime quantificano gli indennizzi in circa un miliardo di euro.

Ma quanto spetta di rimborso ai clienti? Secondo il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) una cifra tra i 30 ed i 50€ a cliente.

Si conclude quindi la vicenda a favore dei clienti, ma non per tutti:  per TIM che aveva presentato ricorso successivamente non c’è ancora un pronunciamento ma è solo questione di tempo dato che nelle diverse sentenze appare univoca la decisione di confermare la sentenza originale del Tar.

Non ci resta che attendere novità in merito al ricorso di TIM, anche se la situazione pare abbastanza chiara. Noi come sempre vi aggiorneremo sugli eventuali sviluppi della vicenda.