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Bollette a 28 giorni: il Tar chiede di ricalcolare la multa fatta a Vodafone

Di questi giorni è la notizia che per il Tar del Lazio il sistema sanzionatorio applicato per il calcolo della multa inflitta a Vodafone è errato. I consumatori spazientiti: “così non arriveranno mai i rimborsi agli utenti”

Secondo il Tribunale Amministrativo del Lazio, la maximulta da 1.160.000€ inflitta a Vodafone Italia dall’Agcom, relativa al passaggio dalla fatturazione mensile a quella a 28 giorni per la telefonia fissa, va rideterminata.

La decisione, resa nota in questi giorni, deriva da un ricorso con il quale Vodafone contestava una serie di delibere, a partire da quella del 19 dicembre 2017 e, con motivi aggiunti, fino a ulteriori provvedimenti che a cascata sono stati successivamente emessi. I temi su cui il Tar si è concentrato sono:

  • La diffida a “stornare gli importi corrispondenti al corrispettivo per il numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti in termini di erogazione del servizio a causa del disallineamento fra ciclo di fatturazione quadrisettimanale e ciclo di fatturazione mensile”;
  • L’irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria di 1.160.000€.

Sul secondo punto in particolare, il Tar giudica illegittima la sanzione di 1.160.000€ che va dunque annullata e rideterminata dall’Autorità. Questo perché per la determinazione dell’ammontare della sanzione è stato applicato un sistema di calcolo che è entrato in vigore il 29 agosto 2017, mentre la violazione si è consumata nel mese di giugno 2017, al finire del termine concesso dall’Autorità agli operatori per l’adeguamento delle proprie offerte alle prescrizioni; in data quindi antecedente l’entrata in vigore della predetta normativa.

Ovviamente tutto ciò ha infervorato i consumatori. A dargli voce è stato proprio il Codacons dichiarando: “una decisione dei tribunali che getta caos sulla vicenda delle bollette a 28 giorni. […] Per gli utenti della telefonia non c’è pace, mentre milioni di italiani attendono da mesi i rimborsi cui hanno diritto per aver subito le illegittime bollette a 28 giorni che hanno prodotto un illecito rincaro delle tariffe. Attendiamo ora che l’Agcom ridetermini al più presto la doverosa multa nei confronti di Vodafone, e vigileremo sui comportamenti delle compagnie telefoniche affinché i diritti dei consumatori contro pratiche scorrette e rincari ingiustificati delle tariffe siano adeguatamente tutelati”.

Sulla vicenda commenta anche Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: “Ennesimo rinvio tecnico. Siamo alle solite questioni di lana caprina. Sono cose da azzeccagarbugli utilizzate dalle compagnie telefoniche per arrampicarsi sugli specchi e rinviare le sanzioni ed il rimborso agli utenti”.

Insomma siamo alle solite. Sebbene esistano sentenze che sembrano voler tutelare i consumatori, a forza di ricorsi le grandi compagnie telefoniche riescono, se non ad annullare, almeno a rinviare il più possibile le sanzioni a loro inferte.