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Aicok Slow Cooker: la recensione

La slow cooker di Aicok si presenta come un’alternativa alla pentola a pressione, digitale, programmabile e a cottura salutare: andrà bene?

Aicok con la sua slow cooker vuole rivoluzionare il mondo della cottura con cotture più salutari, lente, a bassa temperatura e ideali per chi ha poco tempo per stare in cucina e non potrebbe usare la pentola a pressione. Il prodotto è tutto sommato valido, il manuale/ricettario è invece totalmente da riscrivere: refusi assurdi e ricette molto orientali lo rendono praticamente inutile.

CONFEZIONE La confezione è ben rifinita, protegge bene l’acquisto e al suo interno troviamo:

  • Slow Cooker Aicok
  • Manuale/ricettario in “Italiano”
  • Coperchio in vetro
  • Ciotola in ceramica da 3,5L

COSTRUZIONE Il prodotto è ben fatto, ha un display a LED rossi molto luminoso, i comandi sono pochi, semplici ed intuitivi da programmare e usare. Anche il prodotto sembra avere una buona solidità costruttiva: ottima la ciotola in ceramica da 3,5L, molto robusta e smaltata.

Anche il coperchio superiore in vetro trasparente aderisce bene, seppur non entri a pressione.

COME VA? Partiamo con una premessa: bisogna assolutamente farci la mano, altrimenti vi ritroverete con il cibo crudo. La Slow Cooker di Aicok fonda tutto su una cucina salutare, fatta di cotture lente, anche lentissime, a basse temperature: così facendo si ottiene del cibo più salutare, con meno grassi, più morbido e via discorrendo. La pentola elettrica può essere programmata sia in accensione, sia in spegnimento e ha 3 programmi: la cottura lenta, la cottura lenta, ma a temperatura maggiore e la funziona “mantieni caldo” che serve solo a non far raffreddare il cibo.

Abbiamo provato a cuocere dei legumi (ceci) alla temperatura più bassa per alcune ore, ottenendo pessimi risultati: con la temperatura più alta invece la cottura è stata ottimale in un discreto numero di ore, risultati quindi più che buoni. Insomma come detto in apertura bisogna farci la mano e allora si, si ottiene una cottura di qualità, se improvvisate, non è facilissima da gestire.

E di certo, il manuale/ricettario incluso non aiuta. E’ scritto in un Italiano a dir poco pessimo, pieno di strafalcioni: segnaleremo la cosa ad Aicok e ci auguriamo, vista la qualità del marchio, che la traduzione possa essere migliorata. Il prodotto è piuttosto valido, il prezzo basso, e spesso non mancano gli sconti e si abbassa ancora di più, un vero peccato perdersi nel manuale d’uso!