AliExpress, 70mai e PayPal: come perdere 153€ – Attenti al pacco!

Assistenza inesistente e nessuna tutela nemmeno da PayPal: su AliExpress abbiamo acquistato una 70mai 4K mai ricevuta e non c’è stato verso di recuperare il denaro

Iniziamo questo nuovo anno (Buon 2026 a voi) raccontandovi un’esperienza vissuta da noi personalmente con AliExpress, 70mai e PayPal che dimostra come purtroppo, in alcuni casi ben architettati, le tutele fornite su siti del genere siano niente altro che uno specchietto per le allodole.

Negli ultimi mesi (e in particolare durante il Black Friday) i più attenti avranno sicuramente notato come AliExpress da essere semi-sconosciuto ai più in Italia sia stato segnalato da molti media. Offerte a volte pazzesche, coupon pagando con PayPal che offrivano 18€ di sconto extra e tanti prodotti di brand famosi con offerte che stracciavano nettamente Amazon. OK, ma cosa c’è dietro oltre ad una spedizione un po’ più lenta? E perchè noi vi abbiamo segnalato poco e nulla da AliExpress (al contrario di molti altri) nonostante commissioni dedicate ai siti molto più alte rispetto ad Amazon?

Il Black Friday, 70mai, l’acquisto

Ed è qui che inizia la nostra storia, con un nostro test effettuato proprio durante il Black Friday, giusto per capire la user experience. Acquistiamo una dashcam molto popolare dallo store ufficiale 70mai, la A810 4K con Kit 4G pagando tra coupon vari e sconti 153.09€ con PayPal. Circa 100€ in meno rispetto ad Amazon e la spedizione è veloce, con DHL.

aliexpress ordine

Compriamo il 21 Novembre, il pacco arriva al punto di ritiro il 1° Dicembre. Non un fulmine, ma ci sta. Qui iniziano i guai.

La sorpresa…

Ci rechiamo al punto di ritiro, chiediamo il pacco e l’addetto va a prenderlo in magazzino, contrassegnandolo come “consegnato” ancor prima di darcelo. Appena ce lo porge notiamo immediatamente che il pacco è stato riparato con lo scotch giallo di DHL “repacked”. Ci dicono “lo avranno ispezionato in dogana”, ma ormai era il momento di fare l’unboxing e della dashcam e del suo KIT 4G nemmeno l’ombra: dentro troviamo 2 batterie al litio cinesi da trapano.

contenuto pacco aliexpress

Ecco cosa abbiamo trovato dentro il nostro pacco…

Il pacco, dichiarato con un peso di 0,788Kg adesso ne pesa 1.2Kg e il contenuto è diverso da quello che abbiamo ordinato. Un aumento di oltre 400 grammi che certifica matematicamente la manomissione avvenuta prima della consegna, eppure ignorata da tutti. Non rimane che segnalare la cosa ad AliExpress immediatamente. 

La protezione acquisti AliExpress: fallimentare, inutile e assistenza inesistente

Tra chatbot con IA, operatori fantasiosi che rassicurano con cuoricini e venditore ufficiale 70mai che fa finta di non capire, riusciamo ad allegare foto e a spiegare tutto e AliExpress apre una pratica finalmente: la storia va avanti per giorni, ci chiedono più volte di caricare foto, poi chiedono un video e infine, ci chiedono di fornire una prova di DHL che dice che il contenuto è diverso da quello acquistato (???).

 

L’utilissimo supporto fornito da 70mai

 

E non va molto meglio con AliExpress

Follia pura, visto che come si fa ad avere una simile certificazione? La pratica viene chiusa e rigettata.

PayPal, ha protetto sì. I truffatori.

A questo punto, non rimaneva che aprire contestazione PayPal, quella che ci fa sentire tutti più al sicuro. Spoiler, non è proprio così.

Aperta la pratica, pochi giorni dopo, AliExpress blocca l’ordine e ci risponde tramite PayPal. Vogliono il reso (ma di cosa?) e PayPal accetta. Ci chiedono di rendere le batterie al litio ad un indirizzo cinese di dubbia validita (che cercando risulta associato a numerosi problemi) addirittura a spese nostre (circa 40€ di spedizione, se riesci a superare la dogana e va bene).

La richiesta del venditore, a nostre spese

Il problema, oltre a dover pagare per un qualcosa di non ricevuto che è già pazzia, è che spedire batterie al litio da privati viola le norme IATA e nessun corriere accetta tale contenuto. Lo facciamo presente, PayPal ci chiede quindi una dichiarazione firmata e timbrata da un operatore postale e ci dicono di andare da Poste Italiane. Dopo aver visitato ben 3 uffici postali, con notevole perdita di tempo, nessuno ha voluto fornire nessuna dichiarazione scritta circa  il non aver accettato la spedizione come ci si poteva immaginare.

L’unico a fornircela, è stato un ServicePoint autorizzato DHL, e ve la alleghiamo di seguito.

E no, non basta manco questo

 

La carichiamo su PayPal il 15 dicembre, e attendiamo fino al 25 risposta del venditore, che sparisce e non risponde più. Sembrava vinta e invece, PayPal ci chiede nuovamente di spiegare la situazione (ennesima volta) e pochi giorni dopo da ragione al venditore, dicendoci che non abbiamo spedito la merce. FOLLIA.

Nessuna assistenza da PayPal

Contattare telefonicamente PayPal è stato inutile e ci ha negato persino il ricorso (ancora possibile fino all’11 Gennaio 2026). Risposte pre-impostate e ragione sempre al venditore nonostante l’evidenza dei fatti.

La nostra colpa? Non abbiamo effettuato il reso e non abbiamo allegato un documento a loro dire valido. Nostra mancanza, quindi, contestazione persa.

E adesso?

Non rimane molto altro, l’ultimo nodo della catena è contattare la banca e recuperare i soldi spesi con un bel chargeback. Questo però porterà molto probabilmente al ban da PayPal e ad agenzie di recupero crediti che ci tartasseranno. Non abbiamo ancora deciso cosa fare, ma la situazione è vergognosa e parla da sé.

💡 Il consiglio di Tariffando: come difendersi?

Se decidete di acquistare su AliExpress cifre importanti, ricordate che PayPal potrebbe non bastare. Anzi, forse conviene proprio non utilizzarlo ed affidarsi al chargeback della propria carta di credito/debito.

  1. Video Unboxing: Aiuta. Filmate tutto, dall’etichetta al contenuto. Spesso è l’unica prova accettata.

  2. Rifiutate il pacco: Se vedete nastro adesivo giallo “Repacked” o sentite un peso strano, NON ACCETTATE la consegna. Fate tornare tutto indietro subito. È l’unico modo per evitare il calvario.

  3. Chargeback: Non abbiate paura di usare la vostra banca. Se la piattaforma fallisce, il circuito della carta di credito è l’ultima vera protezione rimasta. Noi (probabilmente) procederemo così, perché i principi valgono più di un account bloccato.

Tante testimonianze ricevute da voi..

Abbiamo ricevuto decine di segnalazioni di casi simili da voi: comportamenti scorretti, assistenza insufficiente e dinamiche al limite. Non intendiamo puntare il dito contro nessuno, ma quello che vi raccomandiamo è di aprire gli occhi con gli acquisti online anche se dal lato opposto ci sono piattaforme molto popolari e pagamenti “sicuri”. Vi aggiorneremo se ci saranno ulteriori sviluppi riguardo questa vicenda.

Tariffando
Logo